
Le tecnologie digitali sollevano dubbi su efficacia e sostenibilità
Le critiche su educazione, disabilità e ambiente mettono in discussione le narrazioni dominanti del settore tecnologico
La giornata su Bluesky ha messo in luce una crescente tensione tra la promessa delle tecnologie digitali e i loro impatti reali, soprattutto nei settori più sensibili come l'educazione, la disabilità, e l'ambiente. Dal dibattito sull'efficacia dell'edtech alle provocazioni sulle derive della sorveglianza assistiva, fino agli interrogativi sulle soluzioni energetiche dei data center, emergono domande che scuotono le narrazioni dominanti nel mondo della tecnologia.
Educazione digitale: tra illusioni e realtà
Il settore dell'educazione digitale è stato al centro di una critica pungente, con discussioni che evidenziano come, nonostante il marketing aggressivo delle aziende edtech, i risultati sugli apprendimenti siano spesso deludenti. Il rilancio di un'analisi apparsa su Bluesky ha sottolineato come l'uso intensivo dei computer in classe sia correlato a prestazioni inferiori rispetto a contesti dove la tecnologia è limitata. Questa prospettiva trova eco nel commento di @hetanshah.bsky.social, che denuncia un paradosso pedagogico sempre più diffuso.
“Nelle principali valutazioni di matematica, scienze e lettura dal 2011 al 2019, un maggiore uso dei computer a scuola si correla a punteggi più bassi. Al contrario, gli studenti in classi con uso raro o nullo di computer ottengono i risultati migliori.”- @hetanshah.bsky.social (36 punti)
La necessità di giustificare l'introduzione delle tecnologie con evidenze concrete viene ribadita anche da Marcus Luther, che richiama docenti e aziende a una maggiore responsabilità. Allo stesso tempo, Will Pooley porta la riflessione sul fronte dei chatbot, sottolineando come la ricerca della comodità non garantisca soluzioni efficaci: la tecnologia che promette di semplificare il lavoro rischia di generare solo una nuova forma di spreco di tempo.
“Molto dell'appeal dei chatbot è la comodità, ma c'è poca evidenza che le soluzioni facili siano buone soluzioni. Spesso fanno solo perdere tempo.”- @willpooley.bsky.social (7 punti)
Nuove tecnologie tra assistenza, sorveglianza e sostenibilità
Il tema della tecnologia assistiva è stato affrontato con una nota critica da Ashley Shew, che difende la necessità di dispositivi pensati per la sicurezza e la privacy delle persone disabili, senza derive verso la sorveglianza. In parallelo, le soluzioni per la mobilità sostenibile si rinnovano con la pianificazione dell'aggressivo rollout della rete PopWheels, che amplia il concetto di battery swapping ben oltre il food delivery, mentre Karman Industries punta su sistemi di raffreddamento per data center basati su tecnologie spaziali, promettendo risparmi energetici e idrici significativi per il settore dell'intelligenza artificiale.
“La nostra tecnologia può operare in un range di temperature più ampio, usando fluidi benigni come propano o CO2, e ridurre lo spazio di raffreddamento fino all'80%.”- @johnsmillie42.bsky.social (15 punti)
Questi sviluppi si inseriscono in un contesto globale dove il World Economic Forum diventa teatro di confronti tecnologici di alto livello, segno che la trasformazione digitale sta ridefinendo anche le agende politiche internazionali.
Intelligenza artificiale, finanza e il rischio della superficialità
L'incertezza sulle reali finalità dei laboratori di intelligenza artificiale viene messa a nudo dalla creazione di sistemi di rating per capire chi punti davvero al profitto, mentre le difficoltà economiche di alcuni grandi nomi come OpenAI spingono a interrogarsi sulla sostenibilità del settore. Allo stesso tempo, la notizia della revoca della causa contro Gemini da parte della SEC alimenta il sospetto che la finanza cripto sia ancora dominata da opacità e favoritismi.
“La cripto è una truffa a base di pump and dump condita con riciclaggio di denaro.”- @multiverseandy.bsky.social (1 punto)
Infine, le interruzioni di servizi digitali come il malfunzionamento di Gmail riaccendono il dibattito sull'affidabilità delle piattaforme e sulle implicazioni dell'intelligenza artificiale nelle infrastrutture di uso quotidiano, tra ironie e malumori crescenti fra gli utenti.
Il giornalismo critico mette in discussione tutte le narrative. - Luca De Santis